Sono un'umile scriba, divenuta discepola del regno dei cieli, simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.
sabato 15 agosto 2020
La gioia
sabato 1 agosto 2020
"Ci ha parlato del Signore, nostro Dio" (Ger 26,16
Ci ha parlato nel nome del Signore nostro Dio (Ger 26, 16)
martedì 5 novembre 2019
"Non siate pigri nel fare il bene"(Rm 12,11)
giovedì 30 novembre 2017
"Chiunque invocherà il nome del Signore, sarà salvato" (Rm10,13)
venerdì 17 novembre 2017
"Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà" (Lc 17,33)
domenica 5 novembre 2017
" Voi siete tutti fratelli"(Mt 23,8)
giovedì 12 novembre 2015
IL REGNO DI DIO
martedì 10 novembre 2015
Servi inutili
lunedì 9 novembre 2015
IL TEMPIO
Parlava del tempio del suo corpo.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Parola del Signore
domenica 8 novembre 2015
La farina della giara non si esaurirà
sabato 7 novembre 2015
LA DISONESTA RICCHEZZA

venerdì 6 novembre 2015
Amministrare

venerdì della XXXI settimana del TO anno dispari
letture: Rm 15,14-21;Sal 97; Lc 16,1-8
ore 6.57
"Rendi conto della tua amministrazione"(Lc 16, 2)
A tutti Signore chiederai conto della'amministrazione dei beni che ci hai affidato nel corso ella vita.
Io non sono una brava amministratrice, specie per quanto riguarda i soldi che in passato ho sperperato per me, per stare bene io.
C'è stato un tempo in cui di soldi non ne avevo o ne avevo tanto pochi da tenermeli stretti per soddisfare le mie necessità o togliermi qualche piccola soddisfazione.
Certo che non ho mai pensato di darne a chi ne aveva più bisogno e ancora adesso faccio fatica a fare l'elemosina.
Mentre leggo il vangelo penso a tutto quello che non ho saputo fare e che non ancora imparo a fare come si deve e a te chiedo aiuto per fare non la mia ma la tua volontà.
Ma se subito mi sono venuti in mente i soldi con i quali non ho un buon rapporto, identificandoli con i beni che mi hai dato da amministrare, mi sono venuti in mente altri beni di gran lunga più preziosi che tu mi hai donato gratuitamente e mi chiedo che uso ne ho fatto e ne faccio.
Tu Signore mi hai donato la vita in questo corpo mortale , una vita sempre più sacrificata in questo involucro , che mi sta sempre più stretto, man mano che la prima si dilata.
E poi il tempo... , il tempo dell'attesa, il tempo delle occasioni favorevoli per incontrare te Signore nelle persone che metti sul mio cammino.
Mi sfilano davanti tanti volti, tante storie, tante persone amiche, parenti, educatori, amici .. Molti non ci sono più.
Pensando al giudizio finale mi chiederai conto di ognuna di loro, sono certa, ora che ho imparato la lezione, anche se ancora sono scarsa nel fare i compiti, gli esercizi.
Le ho amate? O solo usate? Mi sono messa nei loro panni, sono stata capace di rinnegare me stessa e mettermi a loro servizio? Sono stata pronta a perdonare, accogliere, entrare nella loro terra togliendomi i sandali perchè terra sacra?
Non credo Signore, anzi sono certa di no, fino a quando non ho cominciato a frequentarti e ho preso lezioni da te.
Quanta strada Signore in tua compagnia, anche se sono solo 15 anni che mi sono accorta che mi stavi accanto.
Ora mi sforzo di non usare le persone, di non darle per scontate, ma non sempre ci riesco. Per questo continuo a chiederti aiuto.
E poi penso al tempo che mi hai donato in abbondanza, del silenzio, dei no, del fallimento, della malattia, della solitudine, del rifiuto... penso a quello dell'attesa che si è moltiplicato strada facendo, dilatato .. Un tempo che prima riempivo con tante cose da fare, da trovare, da rimediare.. e che oggi è pieno di te, Signore.
Tu sei venuto togliendoti i calzari nella mia terra rendendola sacra, considerandola sacra, sei venuto perchè mi ami e mi vuoi parlare d'amore.
Non sempre mi accorgo di quanto grande sia il tuo amore per me, non sempre ti lascio entrare, spaventata da ciò che non conosco perchè tu ti nascondi Signore nelle stalle, nelle mangiatoie, in luoghi maleodoranti e scanzati dalla gente perbene.
"Egli è qui non cercatelo nelle chiese" scrisse la mia alunna al tema su dove cercarti.
Nella mia preghiera mattutina oggi voglio chiederti la grazia di riconoscerti presente in ogni persona, avvenimento, cosa che abiterà la mia giornata.
Fa' che io veda te in tutto, perchè sei tu il Bene da amministrare.
Ciao Gesù. Che non dimentichi mai di chiederti consigli!
mercoledì 21 ottobre 2015
DONO
giovedì 9 maggio 2013
GRAZIE
In cielo, ora che fa la maestra degli angioletti, come dicono Giovanni ed Emanuele, sicuramente ci saranno grandi festeggiamenti e riceverà regali più belli di quanti ne abbia mai ricevuti qui dai suoi suoi scolari, piccoli e grandi.
Scolari lo eravamo un pò tutti, famigliari, amici, amici di amici, sconosciuti, perchè c'era sempre qualcosa da imparare da lei.
Il regalo che oggi voglio farle è il mio grazie per il tempo che ha dedicato alla preghiera affinchè i suoi figli si salvassero.
Ogni giorno, un rosario, il sabato tre, per un voto fatto quando nacque il primo di noi.
Il più grande, che l'ha preceduta in cielo, si è addormentato pregando, come spesso accadeva anche a lei la notte, quando rubava il tempo al sonno per essere fedele alla promessa.
Grazie mamma perchè hai creduto che la salute dell'anima è ben più importante di quella del corpo, grazie perchè hai consegnato a Maria la tua preghiera.
domenica 2 dicembre 2012
sabato 14 luglio 2012
Voi valete più di molti passeri
«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Penso a quando quel Dio, per tanti anni cercato nei libri, nelle dispute dotte, nella profondità dei cieli infiniti, l'ho trovato nel mio limite, finalmente accettato, nel mio consapevole bisogno d'aiuto.
Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra.
Non lascerà
vacillare
il tuo piede,
non si
addormenterà
il tuo custode.
Non si
addormenterà,
non prenderà
sonno,
il custode
d'Israele.
Il Signore
è il tuo custode,
il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole, né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà la tua vita.
Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri,
da ora e per sempre. (Sal 121)
mercoledì 4 luglio 2012
mercoledì 28 settembre 2011
Sul mare passava la tua via
SALMO 76
Siamo tribolati da ogni parte, ma non schiacciati: colui che ha risuscitato Gesù risusciterà anche noi (cfr. 2 Cor 4, 8. 14).
La mia voce sale a Dio e grido aiuto; *
la mia voce sale a Dio, finché mi ascolti.
Nel giorno dell'angoscia io cerco il Signore, †
tutta la notte la mia mano è tesa
e non si stanca; *
io rifiuto ogni conforto.
Mi ricordo di Dio e gemo, *
medito e viene meno il mio spirito.
Tu trattieni dal sonno i miei occhi, *
sono turbato e senza parole.
Ripenso ai giorni passati, *
ricordo gli anni lontani.
Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: *
rifletto e il mio spirito si va interrogando.
Forse Dio ci respingerà per sempre, *
non sarà più benevolo con noi?
È forse cessato per sempre il suo amore, *
è finita la sua promessa per sempre?
Può Dio aver dimenticato la misericordia, *
aver chiuso nell'ira il suo cuore?
E ho detto: «Questo è il mio tormento: *
è mutata la destra dell'Altissimo».
Ricordo le gesta del Signore, *
ricordo le tue meraviglie di un tempo.
Mi vado ripetendo le tue opere, *
considero tutte le tue gesta.
O Dio, santa è la tua via; *
quale dio è grande come il nostro Dio?
Tu sei il Dio che opera meraviglie, *
manifesti la tua forza fra le genti.
È il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo, *
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.
Ti videro le acque, Dio, †
ti videro e ne furono sconvolte; *
sussultarono anche gli abissi.
Le nubi rovesciarono acqua, †
scoppiò il tuono nel cielo; *
le tue saette guizzarono.
Il fragore dei tuoi tuoni nel turbine, †
i tuoi fulmini rischiararono il mondo, *
la terra tremò e fu scossa.
Sul mare passava la tua via, †
i tuoi sentieri sulle grandi acque *
e le tue orme rimasero invisibili.
Guidasti come gregge il tuo popolo *
per mano di Mosè e di Aronne.
domenica 21 agosto 2011
Preghiera di coppia
Questa mattina, poichè il caldo non ci faceva dormire, abbiamo deciso di andare al mare molto presto, per godere della fresca brezza del mattino, appena il sole spunta sull'acqua.
Ci siamo portati i libri delle lodi per farle insieme, come ci eravamo proposti a Loreto, anche se il luogo non ci sembrava il più adatto per questo genere di cose.
Ma la spiaggia era quasi deserta a quell'ora e non ci è sembrato un azzardo.
Tacitamente eravamo d'accordo che se fosse passato qualcuno (abbiamo l'ombrellone vicino alla passerella), ci saremmo fermati.
Ma l'idea di andare a prendere il fresco non è venuta solo a noi, così ben presto abbiamo visto venire gente.
L'istinto di tacere, mentre si avvicinavano gli intrusi è stato grande, ma più grande è stato il desiderio di continuare a lodare il Signore senza vergogna, convinti che a scandalizzare c'è già chi ci pensa.
Quando abbiamo finito, invece di riporre i libri nella borsa, li abbiamo messi in bella mostra sul ripiano dell'ombrellone, insieme al quotidiano che ci eravamo portati da leggere.
Chissà se qualcuno si è interrogato sul senso di quello che stavamo facendo.
Sfòrzati di presentarti davanti a Dio come un uomo degno di approvazione, un lavoratore che non ha di che vergognarsi, uno scrupoloso dispensatore della parola della verità.
(2Timoteo 2,15)










