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domenica 12 aprile 2020

BUONA PASQUA




Questa Pasqua
 ci immetta 
nel tempo infinito di Dio, eterno, santo e incorruttibile.

 Buon passaggio
 dalla 
morte alla vita.




AUGURI 
DI
 ETERNITA'






martedì 24 dicembre 2019

BUON NATALE!






 L'arcobaleno, le coccole, gli abbracci, gli amici, i "ti voglio bene", la luce, la vita, il sole, l'amore,  sono i doni che il piccolo Emanuele si aspettava da Gesù a Natale.
Con lo stesso spirito che animò il mio nipotino, auguro a tutti gli amici di poter tornare bambini per vedere in questa notte un grande arcobaleno attraverso cui passa la vita. 



BUON NATALE!




“ Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari" 
(dal Salmo 8)

giovedì 9 maggio 2019

GRAZIE



Oggi mamma avrebbe compiuto 104 anni.


In cielo, ora che fa la maestra degli angioletti, come dicono Giovanni ed Emanuele, sicuramente ci saranno grandi festeggiamenti e riceverà  regali più belli di quanti ne abbia mai ricevuti qui dai suoi suoi scolari, piccoli e grandi.

Scolari lo eravamo un po' tutti, famigliari, amici, amici di amici, sconosciuti, perché c'era sempre qualcosa da imparare da lei.
Il regalo che oggi voglio farle è  il mio grazie per il tempo che ha dedicato alla preghiera affinché i suoi figli si salvassero.
Ogni giorno, un rosario, il sabato tre, per un voto fatto quando nacque il primo di noi.
Il più grande, che l'ha preceduta in cielo, si è addormentato pregando, come spesso accadeva anche a lei la notte, quando rubava il tempo al sonno per essere fedele alla promessa.
Quando ci ha lasciato, così l'abbiamo ricordata le mie sorelle e io, unite nella preghiera a nostro fratello e a papà, che anni prima l'avevano preceduta in cielo per prepararle un posto speciale.

Signore ti ringraziamo per mamma, per tutto il tempo che ce l’hai donata.
Grazie perché, attraverso di lei, hai mantenuto salda la nostra famiglia e ne hai allargato i confini. 
Grazie perché la sua apertura ai bisogni degli altri ci è stata d’esempio e ha informato le nostre scelte di vita. 
Ti lodiamo e ti benediciamo perché ci hai dato l’opportunità di prenderci cura di lei, quando le forze le sono venute a mancare.
Grazie per tutti quelli che l’hanno amata, che l’hanno accudita, curata, al posto nostro. 
Grazie per tutti quelli che ti hanno reso visibile nell’amore gratuitamente donato a lei. 
Grazie perché ti abbiamo adorato nel volto sofferente di mamma e in quello di chi, in ospedale, con lei ha condiviso la condizione di fragilità e debolezza. 
Grazie per la vita che abbiamo visto scorrere non tanto nei tubi delle sonde e delle flebo, quanto nei misteriosi canali delle relazioni intessute al suo capezzale.
Quel piccolo segno di croce, che mamma tracciava sulla nostra fronte, prima di andare a dormire, affidando a Te e non ad altri le nostre giovani vite, ha fatto sì che seguissimo la stella cometa e fossimo attenti al luogo su cui sarebbe andata a posarsi.

Grazie mamma perché hai creduto che la salute dell'anima è ben più importante di quella del corpo, grazie perché hai consegnato a Maria la tua preghiera.

domenica 13 maggio 2018

Festa della MAMMA





Oggi, festa della mamma, il mio pensiero va a  Maria, mamma di tutte le mamme. 

Grazie Maria, perchè hai donato all'umanità sofferente, tuo figlio, il dono dei doni,  la perla preziosa della felicità senza fine.

Grazie , mamma, per la tenerezza con la quale accompagni ogni uomo a scoprire il tuo e il nostro tesoro.

domenica 1 aprile 2018

giovedì 18 gennaio 2018

"Aveva guarito molti" (Mc 3,10)

"Aveva guarito molti" (Mc 3,10)

" Non chi dice Signore Signore, ma chi fa la volontà del Padre mio entrerà nel regno dei cieli"
I demoni sono quelli che per primi riconoscono Gesù e non riescono a tacere la sua identità, anzi qui gli si prostrano ai piedi.
Quanti di noi si rivolgono a Dio solo per paura!

Gesù non ha bisogno di questi seguaci, nè di chi gli faccia una pubblicità ingannevole che non salva.
In questo passo del vangelo vediamo Gesù all'opera che guarisce molti da varie malattie.
E' normale che, se la notizia si diffonde, tutti i malati cercano in lui la guarigione.
Ma di quale guarigione abbiamo bisogno?
Quali sono i nostri veri bisogni?
Gesù non fa i miracoli per farsi pubblicità anzi a tutti dice di tacere, di non dire a nessuno ciò che ha fatto.
Sembra un controsenso anche perchè siamo abituati a dare importanza più all'incarto che al contenuto, più alle parole che ai fatti, più ai fatti che alle persone.
Ognuno di noi ha qualcosa da chiedere a Dio e in genere le nostre sono richieste riguardano il nostro benessere o il benessere di quelli che ci stanno a cuore.
Il nostro rapporto con Dio è in genere basato sulla richiesta di aiuto e il padrenostro lo diciamo automaticamente sorvolando su ciò che è essenziale.
I punti nodali: "Sia fatta la tua volontà....Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori " li diciamo volando e sperando che Dio in quel momento si sia distratto.
Gesù, sacerdote perenne, mediatore sommo, intercede per noi peccatori, essendosi addossato le nostre colpe.
I miracoli non sono che un segno, e quando Dio ce li manda è perchè ci convinciamo che di Lui non dobbiamo avere paura e che la nostra guarigione gli sta a cuore più di quanto stia a cuore a noi.
Certo noi abbiamo una visione limitata e se abbiamo la febbre vogliamo che ci passi, se non ci funziona qualcosa vogliamo che torni a funzionare, se ci mancano i soldi vorremmo che Dio provvedesse a farceli trovare con un lavoro dignitoso o anche con una semplice vincita alla lotteria.
Ma Dio sa di cosa abbiamo bisogno.
Il nostro bisogno è il tempo, un tempo dilatato in cui fermarci e guardare al rallentatore il prima e il duante, annullando il dopo.
Al rallentatore si vedono tante più cose, si distinguono i particolari che normalmente ci sfuggono nella nostra vita convulsa.
Solo così Gesù può parlare al nostro cuore e convincerci che quello che chiediamo non sempre è il meglio per noi.
Ai fidanzati abbiamo fatto gli auguri e abbiamo chiesto cosa volevano che gli augurassimo.
Solo tre coppie e meno male! hanno detto che per loro è importante che Gesù, il Signore, stia sempre accanto a loro nella nuova e straordinaria avventura che si accingono a vivere.

domenica 1 gennaio 2017

1 gennaio 2017

IL TEMPO E'

NELLE NOSTRE MANI 

NELLA MISURA IN CUI 

L'INFINITO

E'
NEI NOSTRI CUORI

BUON ANNO AMICI!

domenica 25 dicembre 2016

BUON NATALE



Guardando il mio presepe in attesa di metterci il Bambinello a mezzanotte, ho pensato a quanti natali passano inosservati, quante volte mettiamo nella mangiatoia un gesù senza cuore, finto, di porcellana, di plastica o di qualsiasi altro materiale inerte e ci dimentichiamo di quello vero, quello di carne.
In chiesa si benedicono le piccole statuine la III domenica di Avvento.
Mi sono chiesta che senso abbia questo rito, se coviamo tanti rancori nel cuore, se ci teniamo soffocati tanti Gesù che ci rifiutiamo di accogliere, persone con le quali viviamo non riconciliati, persone che ci hanno fatto del male o alle quali più o meno consapevolmente anche noi abbiamo fatto del male.
Questo Natale ho deciso che voglio mantenere il mio presepe così come l’ho preparato all’inizio di questo Avvento.
Una culla con un libro aperto… la Sua Parola che non scade e che ci guida tutti i giorni a venire.
” Sono stato con te dovunque sei andato”(2 Sam 7,9)
BUON NATALE
Antonietta e Gianni

mercoledì 25 dicembre 2013

Ci ha salvati per la sua misericordia.




Quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.(Tt 3,4-7)


Lieti nella speranza accogliamo il Signore!


 BUON NATALE! 








giovedì 9 maggio 2013

GRAZIE



 Oggi mamma avrebbe compiuto 98 anni.


In cielo, ora che fa la maestra degli angioletti, come dicono Giovanni ed Emanuele, sicuramente ci saranno grandi festeggiamenti e riceverà  regali più belli di quanti ne abbia mai ricevuti qui dai suoi suoi scolari, piccoli e grandi.

Scolari lo eravamo un pò tutti, famigliari, amici, amici di amici, sconosciuti, perchè c'era sempre qualcosa da imparare da lei.
Il regalo che oggi voglio farle è  il mio grazie per il tempo che ha dedicato alla preghiera affinchè i suoi figli si salvassero.
Ogni giorno, un rosario, il sabato tre, per un voto fatto quando nacque il primo di noi.
Il più grande, che l'ha preceduta in cielo, si è addormentato pregando, come spesso accadeva anche a lei la notte, quando rubava il tempo al sonno per essere fedele alla promessa.

Grazie mamma perchè hai creduto che la salute dell'anima è ben più importante di quella del corpo, grazie perchè hai consegnato a Maria la tua preghiera.

giovedì 28 marzo 2013

Per Gianni

Avrei voluto farti una festa grande in occasione dei tuoi 70 anni, ma è giovedì Santo.
Mi consola il pensiero che questa sera sarai chiamato, come consuetudine, a fare l'apostolo e Gesù ti inviterà alla sua cena e ti laverà i piedi.
Sicuramente non rimpiangerai la mia festa.
Ti voglio bene
Auguri!



martedì 1 gennaio 2013

AUGURI



(Nm 6, 22-26)
Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace”.




Grazie Signore perché oggi ci ricordi di quali auguri abbiamo bisogno, non quelli che traggono forza dalla quantità di lenticchie o di uva che riusciamo a mangiare la notte dell'anno, perché fanno “soldi”, per il colore rosso degli indumenti che indossiamo, ma quella che ci garantisce la tua alleanza, la tua fedeltà ora e sempre. 

Di cosa abbiamo bisogno Signore?
Forse dei soldi, forse della salute, di affetti stabili, di amori corrisposti, del lavoro, della casa, di un governo che funzioni, della pace, della giustizia sociale, di tutte queste cose insieme. 

Sicuramente sentiamo il bisogno che il il mondo si metta a girare nel verso giusto, che la gente cominci a pensare un po' meno a se stessa e un po' più agli altri, che i giovani trovino un riferimento stabile nella famiglia, nella chiesa, nello stato, nella giustizia, che gli anziani non perdano la dignità, quando cessano di essere produttivi, che i figli non siano abortiti dopo essere dati alla luce per mancanza d'amore, che i senza famiglia non si sentano esclusi dal bene comune e trovino chi si prende cura di loro e li adotti, perché abbiano un futuro migliore. 

Che tutto questo avvenga è certezza, se in te riponiamo la fede, la speranza. In te che non ti stanchi mai di riaprirci le porte del paradiso, in te che nell'Arca dell'alleanza, Maria, hai messo il tuo cuore di carne, Gesù. 

Nel tuo cuore di carne, Signore, ci ritroviamo tutti, buoni e cattivi, parenti, amici e conoscenti, vivi e defunti, quelli che ci hanno preceduto e quelli che ci seguiranno.

Oggi penso che il primo a cambiare sei stato tu, sostituendo te stesso alle tavole di pietra dell'Antica Alleanza e ti chiedo di poter fare altrettanto con l'aiuto di Maria. 

Lei, anche se ti perdiamo di vista e ti rinneghiamo, custodisce quel cuore di carne e lo alimenta con il suo sì ripetuto all'infinito, la sua benedizione costante, il suo umile e mite servizio a tutta l'umanità. 

Grazie Signore, perché ci hai dato una madre che ci benedice.
Grazie Grazie per tutti quei genitori che benedicono i figli, perché credono che non loro, ma tu sei la garanzia per i loro giorni futuri.

martedì 25 dicembre 2012

NATALE 2012

 



Il mistero dell'incarnazione ci affascini, stupisca e commuova ogni giorno della vita. Con Maria non cessiamo di intonare il nostro Magnificat al Signore.

AUGURI a tutti gli amici.
 



Un grazie particolare a Riccardo che ha permesso che le foto fatte da una principiante e pasticciona come me, con una macchinetta scassata, esprimessero il significato profondo del Natale che oggi vivo e che volevo comunicare anche a voi.

Quando un' amica,un pochino snob e tanto ricca, un Natale di tanti anni fa, mi regalò il minuscolo presepe messicano di ceramica bianca e blu, contenuto in una piccola scatola dipinta con tanti alberelli e stelle luccicanti, non pensai che quello era un regalo del Signore.

Lei, quel piccolo regalo sicuramente non ci aveva messo molto a trovarlo, mi accorsi l’anno dopo, che avevo ricominciato a girare...  

Fu da allora che il presepe ha cominciato a parlarmi..
.




domenica 28 ottobre 2012

Auguri, Daniela!

Accipicchia… oggi mi sono invecchiata un po’!

Così Daniela scriveva nel suo blog il 28 ottobre 2011. 
E ora che è passato un anno, scrive

Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
(Salmo 125)

Veramente il Signore fa grande ogni cosa, quando  la mettiamo nelle sue mani.
Grazie Daniela della tua amicizia, che, quanto più trascorre il tempo, tanto più si rafforza,  cresce e diventa bella.
Grazie  perchè  la gioia viene dal Signore e tu hai voluto chiamarti Dagioia, rallegrati!
Auguri, Daniela!
Che la gioia del Signore sia sempre la tua forza.

mercoledì 10 ottobre 2012

Auguri, Federica!

Oggi si laurea Federica, la figlia di Carlo e Rosella.
Voglio, a nome di tutti gli amici, testimoniare con questo messaggio virtuale, il nostro affetto reale e sincero a Rosella e a tutta la sua famiglia.
La gioia per il traguardo raggiunto non duri un giorno, ma sia seme per continuare ad accogliere le meraviglie che il Signore vorrà donare loro.


Auguri!


domenica 8 aprile 2012

BUONA PASQUA

Isaia  54,5-10

Tuo sposo è il tuo creatore,

Signore degli eserciti è il suo nome;
tuo redentore è il Santo d’Israele,
è chiamato Dio di tutta la terra.

Come una donna abbandonata

e con l’animo afflitto, ti ha richiamata il Signore.
Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù?
– dice il tuo Dio.
Per un breve istante ti ho abbandonata,
ma ti raccoglierò con immenso amore.
In un impeto di collera
ti ho nascosto per un poco il mio volto;
ma con affetto perenne
ho avuto pietà di te,
dice il tuo redentore, il Signore.

Ora è per me come ai giorni di Noè,

quando giurai che non avrei più riversato
le acque di Noè sulla terra;
così ora giuro di non più adirarmi con te
e di non più minacciarti.
Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,
non si allontanerebbe da te il mio affetto,
né vacillerebbe la mia alleanza di pace,
dice il Signore che ti usa misericordia.


domenica 1 gennaio 2012

L'augurio di Dio



MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO




La liturgia odierna ci mette davanti la figura di Dio padre, potente e ricco di misericordia, da cui proviene ogni benedizione, la figura del Figlio grazie al quale possiamo entrare in comunione con Lui, la figura di Maria, la madre, benedetta tra tutte le donne, la piena di grazia, colei che sola poteva accogliere la grande benedizione di Dio, Gesù.
Dio oggi ci benedice, ci fa gli auguri, attraverso il dono di sua madre.
Grazie Signore perché oggi ci ricordi di quali auguri abbiamo bisogno, non quelli che traggono forza dalla quantità di lenticchie o di uva che riusciamo a mangiare la notte dell'anno, perché fanno “soldi”, per il colore rosso degli indumenti che indossiamo, ma quella che ci garantisce la tua alleanza, la tua fedeltà ora e sempre.
Di cosa abbiamo bisogno Signore?
Forse dei soldi, forse della salute, di affetti stabili, di amori corrisposti, del lavoro, della casa, di un governo che funzioni, della pace, della giustizia sociale, di tutte queste cose insieme.
Sicuramente sentiamo il bisogno che il il mondo si metta a girare nel verso giusto, che la gente cominci a pensare un po' meno a se stessa e un po' più agli altri, che i giovani trovino un riferimento stabile nella famiglia, nella chiesa, nello stato, nella giustizia, che gli anziani non perdano la dignità, quando cessano di essere produttivi, che i figli non siano abortiti dopo essere dati alla luce per mancanza d'amore, che i senza famiglia non si sentano esclusi dal bene comune e trovino chi si prende cura di loro e li adotti, perché abbiano un futuro migliore.
Che tutto questo avvenga è certezza, se in te riponiamo la fede, la speranza. In te che non ti stanchi mai di riaprirci le porte del paradiso, in te che nell'Arca dell'alleanza, Maria, hai messo il tuo cuore di carne,Gesù.
Nel tuo cuore di carne, Signore, ci ritroviamo tutti, buoni e cattivi, parenti, amici e conoscenti, vivi e defunti, quelli che ci hanno preceduto e quelli che ci seguiranno.
Oggi penso che il primo a cambiare sei stato tu, sostituendo te stesso alle tavole di pietra dell'Antica Alleanza e ti chiedo di poter fare altrettanto con l'aiuto di Maria.
Lei, anche se ti perdiamo di vista e ti rinneghiamo, custodisce quel cuore di carne e lo alimenta con il suo sì ripetuto all'infinito, la sua benedizione costante, il suo umile e mite servizio a tutta l'umanità.
Grazie Signore, perché ci hai dato una madre che ci benedice.
Grazie Grazie per tutti quei genitori che benedicono i figli, perché credono che non loro, ma tu sei la garanzia per i loro giorni futuri.

sabato 31 dicembre 2011

Papà


Sfogliando il diario


90 anni

1 gennaio 2003 ore 0, 37

La festa è finita, gli invitati sono tornati a casa.

In questa atmosfera silenziosa e ovattata dove giungono da lontano gli ultimi spari di una festa che non vorrebbe mai finire, sono qui nel letto a pensare.

Questa notte gli spari li ho visti seduta su una poltrona, dietro i vetri della sala, stretta stretta a Giovanni, che, stupito, seguiva i colori e i rumori che si avvicendavano nel cielo.

Anche se non abbiamo fatto niente di speciale, pure è stata una bella serata, con papà a capotavola e la torta piccina con su scritto90 così grande che mi ha fatto paura.

90 anni, quanti sono!

Quanti mi sono sembrati, se li misuro con i miei, che già mi sembrano tanti!

Ogni anno è fatto di mesi, di giorni, di ore, di minuti, di attimi.

Quante gioie, quanti dolori, quanta fatica nel procedere sulla strada maestra!

Papà ricordava la guerra, questa sera: la prima guerra mondiale, la rivoluzione fascista, la seconda guerra mondiale a cui lui pure ha partecipato.

La guerra è fatta di bombe, di esplosioni, di paura.

Questa notte la gente, per divertirsi, ha colorato i rumori di morte, ha cambiato i connotati ai colpi crudeli e non ha potuto fare a meno di giocare con il fuoco.

Tanti soldi, tante energie per ricreare l’atmosfera che a mio padre un tempo fece paura e che stasera ha fatto sgranare gli occhi a Giovanni.

L’uomo non sa fare altro che giocare con il fuoco e non sa che finirà irrimediabilmente per bruciarsi.

In questa notte penso a mio padre che ha compiuto 90 anni e ha tante cose da raccontare, penso a chi non ha ricordi e se li deve inventare.

Papà

31 dicembre 1912-12 luglio 2004

Quando un uomo giusto e sazio di anni muore, non ci sono parole che servono per riempire ciò che lui ha provveduto a riempire e a lasciare colmo.

Vogliamo ringraziare il Signore per papà, un uomo che non ha bisogno di chi aggiunga qualcosa di più di quanto egli stesso non abbia testimoniato con la sua vita.

Del tempo che ci ha concesso per apprezzare fino in fondo quale grande dono ci ha fatto, benediciamo e lodiamo Dio, che ha ispirato i suoi pensieri, le sue parole, le sue azioni.

Chiediamo a Lui di poter conservare saldi nel nostro cuore i valori che papà ci ha trasmesso: il più prezioso dei quali è quello di una famiglia unita nell’amore.

 Appuntamenti
12 luglio 2010

Cinque anni dopo la morte di mio fratello, lo stesso giorno, papà è andato a raggiungerlo, come se si fossero dati appuntamento per una vacanza.

La fede ci fece incontrare prima che partisse.
Era bello, negli ultimi tempi parlare di quante volte il Signore attraverso la Madre ci rispondeva.
Facevamo a gara per raccontarcelo, lui cieco e ancorato alla sedia si dispiaceva per me che ero giovane e che anzitempo ero stata chiamata a soffrire.
Parlavamo del viaggio che si accingeva a fare come fosse cosa normale, anzi necessaria.
"Una pianta , quando è piccola, si mette in un piccolo vaso, poi, man mano che cresce si mette in un vaso più grande" gli dicevo.
"Ma arriva il momento che non ci sono più vasi che possano contenerla e deve essere piantata in un grande giardino" concludeva lui.

Nelle mani gli ho messo il mio rosario di legno, perchè potessimo insieme continuare a pregare.
Era quello che una persona di fede, conoscendo la mia avversione viscerale con questa devozione, in chiesa se lo sfilò dalle mani, e me lo diede con l'augurio che potessi trovarvi conforto, consolazione, forza, intimità più profonda con il mistero di Dio e con sua madre, chiamata per prima ad accoglierlo e a viverlo.
Dai grani di quel rosario si sprigionava un calore profondo, rassicurante, intenso  quando pensavo a quante persone erano in  quei grani, con le loro storie di sofferenza e di morte... quante speranze, quante invocazioni d'aiuto, quanti atti di fede!
In quel legno d'ulivo c'era la passione dell'uomo e la compassione di Dio, c'era l'amore messo in circolo dal sì di Maria, diventata pian piano la nostra compagna di viaggio, mia e di papà, la nostra infermiera notturna, la via privilegiata e sicura per entrare nella casa del Padre attraverso il cuore del Figlio.


 La scala

31 dicembre 2013

Quando la notte non riesco a dormire  mi aggrappo a quel rosario che misi tra le dita di papà,  quando ci lasciò. 
Ogni notte la scala diventa più salda e sicura, ogni notte mi guadagno un pezzetto di cielo, mentre lui mi stende la mano.


domenica 25 dicembre 2011

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

  
(Gv 1,1-5.9-14)

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.



Buon Natale


domenica 24 aprile 2011

BUONA PASQUA







(Ap 21, 1-5)


E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c'era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:


«Ecco la tenda di Dio con gli uomini!


Egli abiterà con loro


ed essi saranno suoi popoli


ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.


E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi


e non vi sarà più la morte


né lutto né lamento né affanno,


perché le cose di prima sono passate».


E Colui che sedeva sul trono disse:


«Ecco, io faccio nuove tutte le cose».



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