Sono un'umile scriba, divenuta discepola del regno dei cieli, simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.
martedì 11 febbraio 2020
Ascolta e perdona
domenica 21 maggio 2017
La dimora di Dio
mercoledì 4 maggio 2016
Campo base
lunedì 25 luglio 2011
Vasi di creta
(2Cor 4,7-10)
Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo.
mercoledì 19 agosto 2009
Il volto di Gesù¹
Voleva dipingerne una che fosse il suo capolavoro: voleva ritrarre il volto di Cristo. Ma dove trovare un modello adatto che esprimesse insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità e umanità?
Epifanio non si dette più pace: si mise in viaggio; percorse l'Europa scrutando ogni volto. Nulla. Il volto adatto per rappresentare Cristo non c'era.
Una sera si addormentò ripetendo le parole del salmo: "Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto".
Fece un sogno: un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva quel volto simile a quello di Cristo: la gioia di una giovane sposa, l'innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano, la severità di un giudice, l'allegria di un giullare, la misericordia di un confessore, il volto bendato di un lebbroso. Epifanio tornò al suo convento e si mise al lavoro.
Dopo un anno l'icona di Cristo era pronta e la presentò all'Abate e ai confratelli, che rimasero attoniti e piombarono in ginocchio. Il volto di Cristo era meraviglioso, commovente, scrutava nell'intimo e interrogava.
Invano chiesero a Epifanio chi gli era servito da modello.
(Bruno Ferrero, A volte basta un raggio di sole)
http://www.qumran2.net/ritagli
giovedì 13 novembre 2008
VERGOGNA!
Comunicato n° 28 del 13 Novembre 2008
SCIENZA & VITA: “ELUANA CONDANNATA A MORTE:
L’ESECUZIONE SIA PUBBLICA, CON TESTIMONI E VIDEO ”
“Consapevoli che la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione in riferimento al caso di Eluana Englaro non possa non essere rispettata e applicata, ci permettiamo però, da liberi cittadini di uno Stato libero, di dissentire. E chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perché si tratta di una vera e propria condanna a morte in età repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. Come accade nei Paesi che prevedono la pena di morte per i propri cittadini. Così i nostri figli e i nostri nipoti potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di sete”. Questa la reazione dell’Associazione Scienza & Vita alla sentenza che “condanna a morte Eluana”.
“La decisione della Suprema Corte – osserva l’Associazione – di fatto autorizza la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione che restano secondo noi, e anche per una larghissima parte dell’opinione pubblica italiana, semplici sostegni vitali e non terapie”.
“Da questa scelta consegue – rimarca Scienza & Vita – un’interpretazione riduttiva della vita, quale non degna di essere vissuta. E soprattutto l’idea che la vita umana sia disponibile. Ovvero, che ciascuno di noi possa esercitare addirittura un diritto di morire con il corrispettivo dovere di uccidere (perché qualcuno deve pure eseguire la sentenza). Diritto di morire che non è contemplato nella Costituzione e che sfida il criterio umanistico del favor vitae a cui essa si ispira”.
Associazione Scienza&Vita
Lungotevere dei Vallati 10, 00186 Roma
tel.: 06.6819.2554 fax: 06.6819.5205
e-mail: segreteria@scienzaevita.org
VERGOGNA!
Comunicato n° 28 del 13 Novembre 2008
SCIENZA & VITA: “ELUANA CONDANNATA A MORTE:
L’ESECUZIONE SIA PUBBLICA, CON TESTIMONI E VIDEO ”
“Consapevoli che la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione in riferimento al caso di Eluana Englaro non possa non essere rispettata e applicata, ci permettiamo però, da liberi cittadini di uno Stato libero, di dissentire. E chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perché si tratta di una vera e propria condanna a morte in età repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. Come accade nei Paesi che prevedono la pena di morte per i propri cittadini. Così i nostri figli e i nostri nipoti potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di sete”. Questa la reazione dell’Associazione Scienza & Vita alla sentenza che “condanna a morte Eluana”.
“La decisione della Suprema Corte – osserva l’Associazione – di fatto autorizza la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione che restano secondo noi, e anche per una larghissima parte dell’opinione pubblica italiana, semplici sostegni vitali e non terapie”.
“Da questa scelta consegue – rimarca Scienza & Vita – un’interpretazione riduttiva della vita, quale non degna di essere vissuta. E soprattutto l’idea che la vita umana sia disponibile. Ovvero, che ciascuno di noi possa esercitare addirittura un diritto di morire con il corrispettivo dovere di uccidere (perché qualcuno deve pure eseguire la sentenza). Diritto di morire che non è contemplato nella Costituzione e che sfida il criterio umanistico del favor vitae a cui essa si ispira”.
Associazione Scienza&Vita
Lungotevere dei Vallati 10, 00186 Roma
tel.: 06.6819.2554 fax: 06.6819.5205
e-mail: segreteria@scienzaevita.org
mercoledì 21 maggio 2008
Grazie
O Gesù, che ti sei fatto così piccolo da essere contenuto in una piccola teca di cristallo, umile a tal punto da non sdegnare di essere toccato dalle nostre mani impure!
Grazie Signore perchè sei disposto ogni volta a morire ancora, quando ci cibiamo di te, liberando al tuo passaggio le vene e le arterie indurite del nostro cuore dalle scorie velenose che portano alla morte.
Noi ti adoriamo e ti benediciamo.
Signore della vita, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!
L'uomo insensato non intende, non può capire.
Come sono belle le tue tende, quanto è dolce il tuo miele. La mia anima anela a te Signore.
Non ci sono parole, Signore, per esprimere la grandezza, la bellezza, la profondità del mistero di cui ci fai dono.
Grazie Signore perchè hai aperto il nostro cuore e lo hai inondato di te, del tuo amore, del tuo perdono, della tua consolazione.
Grazie Signore di tutto, grazie per tutto.
Grazie del dono della vita, grazie del dono degli amici, grazie del dono della sofferenza, della malattia, grazie degli errori che mi fanno crescere, grazie della tua presenza costante al mio fianco.
Signore quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!
Noi ti invochiamo, vieni Signore!
Grazie
O Gesù, che ti sei fatto così piccolo da essere contenuto in una piccola teca di cristallo, umile a tal punto da non sdegnare di essere toccato dalle nostre mani impure!
Grazie Signore perchè sei disposto ogni volta a morire ancora, quando ci cibiamo di te, liberando al tuo passaggio le vene e le arterie indurite del nostro cuore dalle scorie velenose che portano alla morte.
Noi ti adoriamo e ti benediciamo.
Signore della vita, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!
L'uomo insensato non intende, non può capire.
Come sono belle le tue tende, quanto è dolce il tuo miele. La mia anima anela a te Signore.
Non ci sono parole, Signore, per esprimere la grandezza, la bellezza, la profondità del mistero di cui ci fai dono.
Grazie Signore perchè hai aperto il nostro cuore e lo hai inondato di te, del tuo amore, del tuo perdono, della tua consolazione.
Grazie Signore di tutto, grazie per tutto.
Grazie del dono della vita, grazie del dono degli amici, grazie del dono della sofferenza, della malattia, grazie degli errori che mi fanno crescere, grazie della tua presenza costante al mio fianco.
Signore quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!
Noi ti invochiamo, vieni Signore!
domenica 11 novembre 2007
Una sedia per Gesù
venerdì 2 novembre 2007
li radunerà..
domenica 13 maggio 2007
La dimora di Dio
“Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (Gv 14,23)
Questa sì che è una bella notizia! Dio verrà ad abitare presso di noi!
E pensare che, fino a qualche anno fa, Dio lo pensavo lontano, assiso sul suo trono di luce, impegnato a risolvere i grandi problemi del mondo a tavolino, senza sporcarsi più di tanto con le nostre miserie.
A ragione, non deve essere turbato il nostro cuore, non dobbiamo avere paura.
Il Vangelo, con Lui, non sarà solo un bel libro di lettura, riservato alla domenica, ma un manuale da usare in ogni momento della nostra vita.
Non dovremo aspettare di morire per vivere, perchè la festa è già cominciata.


