mercoledì 5 luglio 2017

Rischi

"Sei venuto a tormentarci prima del tempo?" (Mt 8,29)

Lo dicono i demoni che si erano impossessati di due poveri disgraziati, ma lo pensano anche gli abitanti di Gerasa quando vedono il prezzo da pagare per vivere in pace.
Gesù scomoda tutti, non c'è che dire. I suoi interventi non danno paradisi immediati di vita godereccia senza problemi. Tutt'altro. La lotta contro il male è impegnativa, faticosa, sfiancante, rischiosa perchè ci puoi rimettere la testa, la vita, come tutti i martiri che hanno testimoniato fino in fondo che Gesù è il Signore, che le potenze del male non prevarranno.
Ma a ben pensarci il male di per se stesso non ti paga e non ti appaga se non per un periodo molto limitato di tempo. Perchè l'inferno è vivere come i due indemoniati del vangelo di oggi, isolati, separati dalla comunità che non ama quelli che disturbano il loro quieto vivere.
Il quieto vivere quindi sembrerebbe frutto della fede, il paradiso perduto, ma anche qui c'è da riflettere e molto.
Noi tendiamo ad attribuire ad altri la responsabilità di quello che ci accade e non amiamo rimetterci in discussione.
Non mi sento un indemoniata, questo è certo, nè un demonio, ma sicuramente mi sento una di quelli che sente minacciato ciò che possiede dall'eseguire alla lettera quello che dice Gesù.
Faccio fatica a rinunciare a certe cose che non contribuiscono alla mia salute spirituale e per questo chiedo al Signore il distacco da tutto ciò che mi è stato consegnato e che devo restituire.
La mia preghiera incessante è proprio finalizzata a vivere come se fossi povera, pur essendo ricca di tutto, perchè ho Lui che è la mia unica e vera ricchezza.
Non è facile nè scontato rinunciare a ciò che hai di più caro per estirpare il male che scardina la casa dalle fondamenta.
Da poco abbiamo tagliato un pino alto e maestoso la cui ombra l'estate ci dava un po' di refrigerio. Le sue radici avevano sconnesso le scale del portone d'ingresso e avevano dissestato anche parte dei muri di sostegno.
L'abbiamo dovuto abbattere perchè lalo casa ci sarebbe crollata addosso.
Gli uccellini ora al mattino non mi svegliano più con i loro cinguettii, ed era una festa un canto che mi portava a lodare e ringraziare Dio.
Ora la casa è immersa nel silenzio e il canto si è trasferito nel mio cuore, perchè l'ì dov'è il tuo cuore c'è anche il tuo tesoro.

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