giovedì 16 febbraio 2017

Domande


"Voi chi dite che io sia?(Mc 8,33)

Di te ci siamo fatti le idee più disparate, salvatore o sbruffone, illusionista, guaritore, bugiardo e presuntuoso, incapace di fare i miracoli a comando, perdente su tutta la linea, imbroglione e mistificatore quando non solo non hai salvato il tuo popolo ma neanche te stesso dalla persecuzione e la morte.
Certo che la tua vita contraddice così spettacolarmente ciò che noi ci aspettiamo, che per convincerci che non hai mai mentito e che sei veramente il Figlio di Dio venuto a salvarci, ci vuole un cammino di fede severo, duro, pieno di insidie e di tentazioni, di dietrofront e di ritorni, un cammino per niente liscio, in pianura, con tutti i confort.

" Voi chi dite che io sia?"
Io sapevo chi volevo che fossi, ce l'avevo bene in mente quando cominciai la ricerca del TU che mi avrebbe cambiato i la vita.
Ti avrei inventato se non ti avessi trovato, tanto grande era il desiderio di uscire dalla mia solitudine. Tu dovevi essere un Dio che non mi doveva risolvere i problemi dopo la morte, della quale non m'importava un gran che, visto che neanche la conoscevo, ma mi dovevi insegnare come vivere bene qui e ora questa vita piena di contraddizioni, di angosce, di solitudine.
Tu mi dovevi dare consigli su come sopravvivere alle tempeste della vita.
Il dopo era un optional.
E poi scopro che per te e con te il tempo è nelle nostre mani nella misura in cui l'infinito è nei nostri cuori, che la vita è eterna da subito e che non dobbiamo aspettare la morte per farci un pensierino.
Scopro che quel Dio che celebro nelle mie carte io lo vedo presente ovunque e se non lo vedo lo cerco specie quando è inverno e la terra è priva di fiori e il cielo è coperto di nubi e il freddo mi impedisce di muovermi.
Volevo delle regole a cui uniformarmi per vivere bene senza troppi problemi.
La filosofia studiata al liceo mi ha dato una grossa mano a scartare ideologie precostituite, perché tutte avevano un punto debole che non appagava la mia ansia di soluzione perfetta e inattaccabile.
Attraverso le parole del profeta dici che porrai la tua legge nel nostro animo e la scriverai nel nostro cuore.
Allora sarai il nostro Dio e noi il tuo popolo.
Se avessi saputo, letto, conosciuto che c'era un libro contenente la chiave per risolvere il problema che non riuscivo a risolvere!
Se qualcuno mi avesse detto che ti sei mosso a compassione e sei venuto a visitarci!
La tua Parola, il giorno in cui per caso entrai in una chiesa a cercare una sedia, mi conquistò a tal punto che azzerò tutte le certezze acquisite.
Ti rendo lode Padre perché hai nascosto ai grandi i misteri del regno e li hai rivelati ai piccoli.
In effetti mai ti avrei trovato se non fossi stata costretta a spogliarmi dei paludamenti della cultura di cui ero maestra e di cui avevo fatto una professione.
Da allora è cominciato il viaggio con te e non mi sono scandalizzata quando ho letto il passo del vangelo di oggi perché non ti ho incontrato in una culla ma in un crocifisso.
La croce fu ciò che all'inizio unì le nostre storie, una croce che diventa, man mano che proseguo il viaggio in tua compagnia, il luogo del mio riposo.
Quante volte devo urlare più forte e più a lungo perché mi risponda, quante volte devo rimanere in silenzio per tempi interminabili mostrandoti solo le mie ferite, il mio bisogno di amore, nella certezza che non mancherai all'appuntamento!
A volte mi viene di ribellarmi, di darti consigli, a volte non ti capisco, non riesco ad entrare nelle tue logiche ma continuo a fidarmi di Te, perché tu sei l'unico di tutte le persone che ho conosciuto che non mi dimentica, che non mi mette da parte, che mi fa esistere, che ogni giorno mi dona la speranza che niente accade invano e che l'attesa è strumento privilegiato per gustare ciò che tu ci hai preparato dall'eternità.
Uniti nella vita e nella morte , innestati al tuo albero santo, di cosa dovremmo avere paura? "Sono qui per salvarti, non temere! "
Lo dici e lo ripeti tante volte.
Basta aprire il libro della vita quando ci vengono i dubbi

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