domenica 1 luglio 2012

L'emorroissa

Meditando il Vangelo di oggi lunedì della XIV settimana del TO

 (Mt 9,18-26)
In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

Parola del Signore
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Carlo Colonna, predicatore, teologo, scrittore, capo carismatico di una grossa comunità, è la prima persona che incontrai nella mia ricerca di fede, persa durante la giovinezza spensierata e dimenticata negli anni della grande tribolazione.
Ma la nostalgia dell'oceano nel quale da piccola avevo vissuto non potevo più contenerla.
Il sacerdote, da cui mi accompagnò una collega che lo conosceva, non mi fece molta simpatia, quando l'incontrai la prima volta, perchè cercavo consolazione e non dottrina.
Delusa e anche un po' arrabbiata cercai altrove la vita, ma dovettero passare alcuni anni.
Solo dopo l'incontro folgorante con il Crocifisso, il Verbo incarnato, la Parola che salva, divenni avida di tutto ciò che mi portava a Lui.
Così, quello che in un primo tempo mi era sembrato un uomo insensibile, divenne per me guida e maestro nei primi incerti passi della fede ritrovata.
Le catechesi che mensilmente faceva in parrocchia (era stato spostato nel frattempo a Bari) mi hanno aiutato a districarmi tra i dubbi della mia mente ancora troppo matematica.
La sua disponibilità all'ascolto, la sua capacità di portarci in alto con la preghiera di lode mi hanno aiutato a rivolgermi a Dio abbattendo schemi stratificati e mi hanno fatto fare esperienza di paradiso.
A lui quindi pensai di chiedere consiglio, quando mi misi in testa di pubblicare un libro sulla mia esperienza di vita: "Il gioco dell'oca".
Mi stupì la celerità con cui mi rispose,( allora non c'era la posta elettronica)e mi lusingarono i complimenti riguardo sia al contenuto, sia alla forma con cui mi raccontavo.
Mi incoraggiò a pubblicare il libro e si offrì anche di fane una presentazione in caso avessi deciso per il sì.
Mi consigliò però di modificare il titolo, sembrandogli più pertinente "L'emorroissa o Il diario di un'emorroissa".
I complimenti me li presi tutti, mentre rifiutai risolutamente il consiglio di mutare il titolo del libro, cosa di cui andavo molto fiera.
Pensavo inoltre che un libro esplicitamente religioso non l'avrebbe comprato nessuno.
"Il gioco dell'oca " senza sponsorizzatori fece fatica ad affermarsi.

Ogni volta che mi capita il passo dell'emorroissa, come oggi, penso a padre Colonna e mi chiedo perchè le malattie invece di diminuire sono aumentate a dismisura.
Forse, mi sono detta, non ho fede abbastanza.
Il canto,ieri, durante la comunione era:" Fa' che io creda o Signore, al potere del tuo amore"
Per me non ho mai avuto il coraggio di chiedere la guarigione, perchè ho pensato che per Dio le priorità sono altre.
Ma questa volta mi sono fatta largo tra la folla e con fede ho toccato il suo mantello.

3 commenti:

dagioia ha detto...

Quel libro mi è piaciuto tantissimo, è una storia di sofferenza ma di grande respiro, l'ho letto in un battibaleno.
E...poi conosco l'autrice ^^!

Gus ha detto...

Se non chiedi la guarigione significa che sei già guarita. Sei nelle mani di Dio.
Ciao Antonietta.

Farfalla Legger@ ha detto...

Ciao cara, io non ho letto il tuo libro e me ne dispiace ma credo che la tua storia sia di aiuto a chiunque sia ammalato.
Riguardo alla Fede, io sono certa che Dio ha per ognuno di noi un disegno che è misterioso a tutti ma che per Lui ha un significato...
Baciobacio cara con un abbraccio fortissimo