venerdì 25 maggio 2012

ti porterà dove tu non vuoi...


"Quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi"(Gv 21,18)
La cosa più difficile da accettare è quella di dipendere dagli altri. 
Quando ero giovane ho studiato e ho lottato come un leone per diventare autonoma e indipendente. La laurea, il concorso, l'immissione in ruolo, il matrimonio, la casa, un figlio. 
Tutto mi faceva pensare che nessuno più poteva decidere di me.
Poi la malattia, le malattie che mi hanno portato ad una dipendenza sempre più vergognosa( la paura di andare da sola) e frustrante(handicap motori e non solo). 
In 40 anni di percorsi alternativi ho ingoiato tante pillole amare, ma su questa strada ho incontrato il Signore.
Ho cominciato ad andare a messa ogni giorno, senza desiderare altro. 
Da qualche mese anche questa consolazione mi è stata negata. La Messa in televisione o alla radio non è la stessa cosa. 
Io spero nel Signore. Cosa avrà in serbo per me?

1 commento:

fata confetto ha detto...

Le parole dell'Evangelista che aprono il post (in una formula un po' diversa "allacciare i calzari, cingere i fianchi...", riportate da un altro Evangelista che la mia poca conoscenza delle Scritture non mi aiuta a ricordare) ho avuto la fortuna di ascoltarle in San Pietro, e mi ricordo ancora il brivido, in quel momento festoso e solenne, che suscita in noi la consapevolezza della caducità della nostra condizione umana, che rende prezioso ogni attimo della nostra vita. Nessuno di noi sa che cosa ha in serbo il Signore, che ci dice "Vegliate..." e chi soffre sente il Signore più vicino e presente. Un caro saluto Marilena