giovedì 7 gennaio 2010

Mamma



Oggi sono quattro anni che mamma ci ha lasciato.
Voglio ricordarmela  con il sorriso sulle labbra, quel sorriso che le spense la malattia.
Qui è con mio padre e con Giovanni, che potè godere delle loro coccole, più di quanto fu concesso a noi figli, nati in tempo di guerra. 
Quando è morta, così l'abbiamo ricordata le mie sorelle e io, unite nella preghiera a nostro fratello e a papà, che anni prima l'avevano preceduta in cielo per prepararle un posto speciale.

GRAZIE



Signore ti ringraziamo per mamma, per tutto il tempo che ce l’hai donata.
Grazie perché, attraverso di lei, hai mantenuto salda la nostra famiglia e ne hai allargato i confini.
Grazie perché la sua apertura ai bisogni degli altri ci è stata d’esempio e ha informato le nostre scelte di vita.
Ti lodiamo e ti benediciamo perché ci hai dato l’opportunità di prenderci cura di lei, quando le forze le sono venute a mancare.
Grazie per tutti quelli che l’hanno amata, che l’hanno accudita, curata, al posto nostro.
Grazie per tutti quelli che ti hanno reso visibile nell’amore gratuitamente donato a lei.
Signore, in questo Natale, pensavamo che non ti avremmo incontrato, lontano dalle luci e dai colori dei presepi tradizionali.
Ma tu non ti sei fatto aspettare e ti sei mostrato nella tua veste più vera… e sei nato nei nostri cuori, riscaldati dalle tante testimonianze d’amore , che si sono moltiplicate attorno a lei.
Grazie perché quest’anno ti abbiamo adorato nel volto sofferente di mamma e in quello di chi, in ospedale, con lei ha condiviso la condizione di fragilità e debolezza.
Grazie per la vita che abbiamo visto scorrere non tanto nei tubi delle sonde e delle flebo, quanto nei misteriosi canali delle relazioni intessute al suo capezzale.
Quel piccolo segno di croce, che mamma tracciava sulla nostra fronte, prima di andare a dormire, affidando a Te e non ad altri le nostre giovani vite, ha fatto sì che seguissimo la stella cometa e fossimo attenti al luogo su cui sarebbe andata a posarsi.
Pescara :7 gennaio 2006

Mamma è stata ospite dell’Ospedale civile della nostra città nel reparto di Geriatria prima e in quello di Urologia dopo, dal 26 ottobre 2005 al 7 gennaio 2006.
Al personale medico e paramedico che l’ha curata e accudita con amore e competenza, fino al momento della sua morte, all’età di 91 anni, va la nostra riconoscenza.

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5 commenti:

anonimo ha detto...

la tua mamma ti ha regalato il suo sorriso! Quando tu ridi lei ride con te, sarà questa l'eternita?

laprimaparola ha detto...

@utente anonimo. Grazie della tua riflessione.Sorridersi, comunicare la gioia, questo è il paradiso.

diggiu ha detto...

Gran bel post! Ricordare una mamma che hai avuto la Grazia di avere fino a quegli anni, è davvero un dono. Non è stato lo stesso per me e mi duole non poter ricordare il suo sorriso, che ho veduto soloin fotografia!
Chissà che cosa si diranno lassù..
Ciao e un augurio per un sereno anno nuovo che Lui ci ha donato da vivere

Saraysun ha detto...

La tua mamma e gli altri tuoi cari morti da lassù vi proteggono tutti quanti.
Capisco cosa significa ora per me perdere un papà, che una parte di me, che mi ha dato la vita. L'unica consolazione e quella dell'eternità che niente finisce quaggiù, ma con la morte inizia la vita vera.
Buonotte carissima :)

laprimaparola ha detto...

@diggiu e Saraysum Quando i genitori muoiono, anche se hanno vissuto a lungo con noi, lasciano un vuoto incolmabile. Solo la fede riesce a dare un senso a distacchi che non sono mai indolori.Un saluto e un abbraccio.