giovedì 7 settembre 2017

SFOGLIANDO IL DIARIO...

" abbiate piena conoscenza della sua volontà" (Col 1,9)

Signore sono qui con la stanchezza sulle spalle, con il corpo martoriato dalla fatica di vivere questa vita avara di compensi, di gioia, sono qui dopo che anche di notte i sogni mi hanno ricordato la mia inadeguatezza e i no con i quali mi scontro ogni giorno. Sono qui Signore approfittando del silenzio e della pace di quest'ora per mettermi in contatto con te, per entrare nella tua casa e farti entrare nella mia sì da essere una sola cosa con te.
So che chiedo troppo Signore, ma non c'è strada da me conosciuta che mi permetta di scrutare il tuo volere.
Quanto vorrei essere così intima a te per conoscerlo e farlo mio!
Come vorrei che i miei desideri coincidessero con i tuoi!
Quante volte, specie in questi ultimi tempi mi sembra che mi sono affaticata invano, che ho speso le energie in modo sbagliato, inconcludente, quante volte rimetto in discussione il mio rapporto con te, perchè non mi sembra di ricevere quel pane quotidiano che ti chiedo nel Padre nostro.
Forse sbaglio a chiedere perchè non conosco la tua volontà e la mia preghiera è incentrata su ciò che io ritengo un bene, ma non tu.
Certo Signore che la strada che sto percorrendo mi sembra sempre più in salita, irta di ostacoli, faticosa.
Io ti voglio Signore, ti cerco con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta me stessa, ma non riesco a inserirmi con gioia nel tuo progetto di salvezza per quanti sforzi io faccia.
Non posso dire che l'effetto delle mie azioni non produca il bene sulle persone che tu mi affidi, le persone che mi metti sul cammino, ma a me cosa resta, quale il guadagno?
Il dolore è lo stesso ieri, oggi, domani.
La malattia lungi dal darmi tregua si rafforza nei sintomi che mi straziano la carne.
Così cerco compensi nel plauso e nella fama, cerco i " mi piace" che mi fanno sentire viva, che mi danno il termometro della considerazione del mondo.
Tutto questo non mi appaga, non mi rende felice se non per un momento.
Come vorrei tenere sempre gli occhi fissi a te, mettere te al primo posto, non sostituirmi a te per nessun motivo, imparare a tacere e a parlare nel tempo opportuno con le tue parole e non con le mie sì da non insuperbire per la luce riflessa.
Signore mio Dio ieri sera, eri molto arrabbiato quando ci hai ricordato che non ami sacrifici che sfociano nella glorificazione del nostro io, tanto arrabbiato che ci hai colto di sorpresa quando hai detto, concludendo l'invettva contro quelli che sacrificano a dei stranieri, a idoli muti, " Su venite, discutiamo. Anche se i vostri peccati fossero di colore scarlatto.. io non chiuderò il mio cuore e potremo insieme ricominciare il cammino alleati"
Queste parole ci hanno aperto il cuore dopo che tu ci hai fatto vedere lì dove era il nostro cancro, la pustola che infettava tutto il corpo. Ti abbiamo chiesto l'umiltà di riconoscerci peccatori, l'abbiamo chiesta a Maria scelta perchè maestra di umiltà, segno di uno svuotamento totale di sè, per portare alla luce te.
Oggi Signore rinnovo il mio sì a compiere la tua volontà che è volontà di bene, a chiederti con più insistenza di farmi conoscere il mistero del tuo volere, ad aprirmi il senso delle parabole come ci hai indicato nella preghiera che il pomeriggio abbiamo fatto con i tuoi amici nel piccolo cenacolo allestito a casa mia.
Ti ringrazio Signore di tutti gli stimoli che mi hai dato per riflettere sull'autenticità del mio amore. Ti ringrazio per tutte le persone che mi hai messo accanto per sentirmi famiglia , ti ringrazio di tutto ciò che desidero e che tu vuoi che desideri. Aiutami Signore a cogliere in questa giornata i fiori di cui cospargi il mio cammino e a non calpestarli, ma a ricordarne il colore e il profumo per la tua gloria e per la mia salvezza.

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