lunedì 30 gennaio 2017

IDENTITA'



Meditazioni sulla liturgia
di lunedì della IV settimana del Tempo Ordinario
 (anno dispari)
Letture: Eb 11,32-40; Sal 130; Mc 5,1-20

" Esci spirito impuro da quest'uomo"(Mc 5,8)

Gesù sembra essersi sbagliato circa il numero dei nemici, i suoi nemici, perchè al suo interlocutore  dice " Esci" e non "Uscite" .
Del resto l'indemoniato solo alla fine dice il suo nome, si scopre.
Molto probabilmente Gesù come spesso fa, porta la persona a prendere coscienza del suo peccato per potersene liberare definitivamente.
Il peccato ci separa dagli uomini e da Dio ma prima di tutto divide noi, ci frantuma, ci fa a pezzi tanto che facciamo fatica a vivere la nostra identità.
Quando siamo asserviti alla dittatura dei nostri vizi, del dover essere per compiacere le persone che ci fanno comodo, che ci servono, persone che dobbiamo tenere a bada per paura, quando salviamo l'apparenza pulendo l'esterno del bicchiere, quando la nostra ipocrisia ci chiude gli occhi di fronte al vero bene, siamo posseduti dal male.
L'adesione a Cristo o è totale o non serve.
"Va' vendi tutto e seguimi" dice Gesù al giovane ricco. Ma il giovane aveva molti beni e se ne andò triste perdendo l'occasione del miglior investimento che poteva fare con Gesù.
I Geraseni quando vedono i loro beni messi in pericolo (2000 porci per la vita di un uomo era veramente troppi!) pregano Gesù di andarsene.
Gesù va via ma lascia un testimone ad annunciare il dono ricevuto.
Quanto questo vangelo può coinvolgere l'uomo di oggi?
Don Ermete suole chiedere alla fine della messa cosa ci ha detto Dio e, se uno non lo conosce, cade dalle nuvole perchè in pochi pensano, credono che Dio ci parli durante la messa o solamente ci parli. Eppure alla fine di ogni lettura proclamata si dice " Parola di Dio!"
Che non tutto quello che Gesù dice ci piaccia è cosa normale, che la maggior parte delle volte per non sentirlo lo allontaniamo o ce ne allontaniamo è vero, è vero che molto spesso sono tanti i peccati, i vizi che neanche ci accorgiamo di averne, come quando in una casa non si aprono mai le finestre e non ci si accorge dello sporco.
Ci sono  tante cose che ci tengono lontani da Dio ed è importante cominciare a far pulizia.
Da soli non ce la faremmo mai, ma con il suo aiuto saremo più che vincitori sui mali che ci affliggono.
I vizi creano dipendenza, non ci fanno stare bene e sono molto esigenti perchè presentano un conto sempre più salato.
Con Gesù le cose cambiano perchè la prima cosa che otteniamo è la pace, la gioia, il sentirci in armonia con noi stessi e con il mondo esterno.
Gesù vuole solo che riconosciamo il nostro peccato, la nostra inadeguatezza, il nostro limite e ci lasciamo aiutare da Lui.
Ci ha lasciato il libretto d'istruzioni per durare a lungo, per essere eterni. Basta aprirlo e desiderare di essere riempiti del Suo Spirito, inondati dal Suo amore.
E come l'indemoniato guarito da Gesù possiamo testimoniare la bellezza dell'amore che salva con le parole del Salmo 30 

"Benedetto il Signore,
che per me ha fatto meraviglie di grazia
in una città fortificata.
Io dicevo, nel mio sgomento:
«Sono escluso dalla tua presenza».
Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
quando a te gridavo aiuto."
.


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