mercoledì 21 ottobre 2015

DONO


Ho riflettuto su ciò che da te ho ricevuto Signore per sapere, come gli apostoli, in quale misura avrei dovuto rispondere dei doni a me elargiti.
Non ho dovuto fare tanti sforzi per cercare di cosa ha abbondato la mia vita e mi è venuto istintivo ringraziarti per tutto ciò che questa mattina mi è sembrato un segno della tua benevolenza.
Tu mi hai consegnato il dolore, strumento privilegiato per conoscerti, amarti e servirti.
Il dolore è stato il mio maestro, occasione di incontri privilegiati con te e con i fratelli.
Sembra strano Signore che la mente si sia soffermata su ciò che mai avrei pensato prima d'ora come qualcosa di cui dovevo ringraziarti e rendere conto. 
Semmai era scontato il contrario.
Tu dovevi rendere conto a me di tanta sofferenza e con fede ho sempre pensato che come Giobbe sarebbe arrivato il giorno in cui avresti rotto i sigilli del libro della vita e mi avresti mostrato il tuo progetto d'amore su di me.
E invece non ho dovuto aspettare, perchè in anticipo la tua Parola è venuta ad illuminarmi sì che dal cuore senza fatica è salito a te il mio grazie per tanta tenerezza, per tanto amore da scegliermi per condividere più intimamente con me la tua passione.
Io non vedevo il colore dei fiori, non sentivo il loro profumo, dalla mia bocca usciva solo rumore e niente mi rendeva felice.
Ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissati, idoli a cui è caduta la maschera non appena li ho stretti tra le mani.
Tu mi hai indicato il sentiero della vita attraverso il naufragio di tante certezze, attraverso tutto ciò che non sono riuscita a risolvere, ad aggiustare.
Tu Signore mi hai parlato di vita attraverso la morte, la fine di tante amicizie, il fallimento di tante imprese.
Io che mi credevo vincente perchè sapevo trovare un rimedio a tutto, mi sapevo arrangiare e accomodare in tutti i ricalcoli della vita ho sperimentato la frustrazione, il dolore, la rabbia di essermi affaticata invano.
Se mi fosse andato tutto liscio certo non starei qui a ringraziarti per quei no dolorosi, per quei divieti di accesso a strade comode a scorrimento veloce, per quei cedimenti del suolo, per quelle cadute che mi hanno lasciato il segno.
Oggi se ripenso al passato non posso che ringraziarti di tutte quelle difficoltà che mi hanno precluso la strada della perdizione e mi hanno spinto a cercare la via della salvezza.
Da questo viaggio con bagagli sbagliati(Ricordo il viaggio di nozze a Cortina, in autunno, con le vesti di seta. Un incubo da dimenticare!) sono uscita con le ossa rotte, i muscoli i tendini dilaniati, i nervi scoperti.
Il dolore è diventato il mio scomodo compagno che mai mi abbandona nè di giorno, nè di notte, scomodo ma utile per non perderti di vista e non sentirmi mai sola .
Il posto dei vestiti di seta, dei gioielli e dei trucchi è stato preso da una piccola Bibbia rossa dalla quale non riesco a separarmi mai.
Tu mi hai dato tanto, perchè molto mi hai amato, Signore. 
Oggi ti sono riconoscente e non riuscirei a pensare ad una vita diversa da quella che mi hai dato.
Sono certa che quel poco che riesco a offrirti lo benedirai e lo moltiplicherai per saziare la fame di quelli che ti cercano.

1 commento:

Rosella ha detto...

Stupendo come sempre ciò che scrivi e riesci a ricavare anche da una frase letta sul calendario. Chissà se un giorno riuscirò anch'io a comprendere pienamente ciò che leggo aprendo la Bibbia??? Per ora ho sempre bisogno che qualcuno mi aiuti.
GRAZIE Antonietta!! Tu saresti stata un'ottima catechista anche per i ragazzi.
So che sei impegnata con le coppie per il Battesimo dei loro figli e ottieni grandi risultati, dai tuoi incontri la gente esce cambiata, questo è merito tuo e anche di Gianni. Siete una coppia che testimonia la fede che ha, dovremmo tutti imparare da voi.
Buona giornata!
Un grande abbraccio a te e a GIanni1