sabato 15 agosto 2015

Beato il grembo che ti ha portato!


LA TERRA

VANGELO (Lc 11,27-28)
In quel tempo, mentre Gesù parlava alle folle, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Parola del Signore



"Beato il grembo che ti ha portato"
Ieri sera siamo andati alla messa della vigilia in cui abbiamo ascoltato parole diverse da quelle che oggi la liturgia di questa solennità ci propone.
Mi ha colpito e fatto riflettere la beatitudine di Maria che più di ogni altro essere umano ha ascoltato la Parola di Dio e ad essa ha obbedito e si è uniformata.
La beatitudine quindi non sta tanto nel portare in grembo Gesù che è un privilegio grandissimo, quanto quella di aprire le orecchie e il cuore e tutto il proprio essere all'ascolto della Parola perchè germogli e porti frutto.
Aprirsi, lasciarsi spaccare il cuore dall'aratro di Dio, lasciare che la nostra terra sia mossa, mescolata, resa soffice e in ogni sua parte penetrabile al sole, alla luce, all'acqua , ai piccoli animali che vivono della terra e danno vita alla terra, scavando cunicoli piccoli e grandi, canali, vie sotterranee e invisibili dove il nutrimento può liberamente scorrere e arrivare al seme, alla pianta, a quello che sarà il nostro cibo, sempre.
Oggi festeggiamo l'assunzione di Maria in cielo.
La chiesa sposa di Cristo sposo.
La meraviglia dell'inizio la contempliamo in questo ritorno nel paradiso perduto di Maria diventata terra promessa, terra fertile perchè i fiori, i colori, la bellezza dell'amore di Dio che si espande in tutte le creature si manifestasse in questo Eden donato a noi di nuovo e per sempre.
Maria, la terra promessa diventa icona di ciò che ogni uomo può diventare se segue il suo esempio. Siamo terra, abitata dallo Spirito, perchè dubitare che quello che è accaduto a Maria non accada anche a noi?
Con il peccato originale abbiamo perso la capacità di far fiorire la nostra terra, di trarre nutrimento da essa, perchè non abbiamo ascoltato la Parola di Dio, non abbiamo accolto il seme che il divino seminatore continua imperterrito a gettare perchè tutti possiamo essere capaci di vita, di dare vita, di nutrire il corpo mistico, di collaborare a che tanti piccoli pezzi di terra diventino una cosa sola con Lui e collaborino alla salvezza di tutti i suoi figli.
Adamo, il terrestre, l'uomo che era stato impastato con la terra, terra da arare, da coltivare, non si trasformò in terra fertile e generosa, ricca di frutti, terra felice e feconda perchè pensò di poter fare a meno di Dio, del Contadino del cielo che semina, ara, pota, attende, ha fiducia.
La fiducia di Dio , la sua fedeltà è manifestata oggi nell'assunzione di Maria in cielo, la prima dei salvati, la pima a godere pienamente del dono promesso.
Lei terra che doveva nutrire il seme dello Spirito, Gesù, è stata da Lui nutrita, e trasformata con il soffio divino in un giardino che non sfiorirà mai, perchè vi abita l'amore.
Che storia straordinaria quella di Maria, scelta per essere la madre del Salvatore, la terra che nutre e da cui è nutrita, la terra che porta il frutto del sì al Signore, nonostante le spade che trafiggono l'anima, il dolore, la persecuzione, la morte ingiusta del figlio.
La terra benedetta da Dio accetta i rigori dell'inverno, il caldo impietoso dei raggi cocenti del sole, accetta di essere rovesciata, tagliata, sconvolta dalle lame dell'aratro, il rigore dell'inverno, il caldo impietoso dei raggi infuocati del sole, l'estate, accetta di accogliere il seme e di custodirlo nel silenzio delle sue viscere.
Maria è la nostra terra, in essa troveremo Gesù.
Maria sia per noi l'esempio vivente di quanto sia grande l'amore di Dio da cercarci e desiderarci per diventare il nostro sposo, per sempre.
Un dio poligamo?
Un Dio che contraddice la nostra etica ma un Dio a cui tutto è possibile perchè la sua è onnipotenza d'amore.
Questo Dio, il nostro Dio è capace di amare nella stessa misura tutti, perchè se l'amore è infinito, per quanto tu lo voglia dividere sempre infinito rimane.
Allora oggi voglio ringraziare Maria, figlia, madre, sorella sposa , perchè mi sta insegnando che gli ascoltatori della Parola di Dio amano a prescindere sempre, e in modo oblativo, qualunque sia la funzione che rivestono nel grande giardino, sia se sono erba, se fiore, se albero, se seme, se terra, se insetto.
Tutto concorre alla gioia di coloro che amano Dio e un giardino è bello quando l'armonia dei profumi e dei colori celebrano la gloria di Dio riempiendo il nostro cuore di gioia e di gratitudine.

1 commento:

Fata Confetto ha detto...

Ciao Anto,
ho letto con emozione queste parole di totale e festoso ringraziamento al Signore per tutti i doni della vita e , in primis, il dono di Maria, punto di riferimento umano e divino per tutti noi.
Un saluto e un grande abbraccio
Marilena