domenica 5 aprile 2015

"Si aprirono i loro occhi e lo riconobbero"

5 aprile 2015

domenica di Pasqua
ore 8
"Si aprirono i loro occhi e lo riconobbero"
In tutte le letture che prevede la veglia pasquale e in quelle di oggi , nessuno incontra Gesù il giorno dopo il sabato, vale a dire oggi, giorno di Pasqua.
Oggi ci viene chiesto di credere ancora, di apettare ancora, perchè Gesù è risorto ma non è detto che si faccia subito riconoscere. E' necessario continuare a credere, a cercarlo, tenendo occhi e specialmente orecchie attenti alla sua parola. Così Maria di Magdala deve sentirsi chiamare per riconoscere quello che credeva il custode del giardino, i discepoli di Emmaus lo devono accogliere come compagno di viaggio e lasciarsi spiegare il senso delle scritture. Ma non basta, Gesù bisogna invitarlo a fermarsi con noi quando si fa sera e il buio aumenta le nostre paure. Non lo vedono le donne che devono precederlo in Galilea dove l'angelo dice che si farà trovare. Non basta trovare un sepolcro vuoto, la pietra rimossa, i teli piegati per credere che è risorto. A Pietro che entra per primo questo non accade, mentre accade a Giovanni che "vide e credette".
Giovanni, il mio nipotino un giorno mi chiese come facevo ad essere certa che Gesù era risorto veramente, mentre i suoi compagni non ci credevano.
Gli dissi che proprio per questo Gesù non tornò subito in cielo ma per quaranta giorni dette l'opportunità a tanti di acoltarlo, vederlo, mangiare con lui, credere in lui.
E i testimoni ce l'hanno raccontato.
E noi possiamo credere o non credere subito, perchè non è così scontato che una storia così fuori dalla nostra portata possa essere di getto capita e metabolizzata e fatta propria.
A volte non basta una vita per incontrare Gesù, risorto, se ci accaniamo a cercarlo in un passato che non ritorna, un cimitero dove seppelliamo il nostro dolore, lutto, le nostre aspettative deluse, i fallimenti, i no, della vita. Di questa Pasqua quello che voglio ricordare che niente è scontato e che Dio continua a stupirci, a fare nuove tutte le cose, sconvolgendo gli schemi, e presentandosi quando meno ce lo aspettiamo.
Come riconoscerlo?
Un tuffo al cuore, lacrime di gioia e un senso di pace profonda e duratura.
Così ieri sera , questa notte, l'ho incontrato il Signore, partecipando alla veglia Pasuale contro ogni aspettativa.
Il crollo vertebrale avvenuto nell'ultima settimana con tutto quello che ne consegue mi aveva convinto che si ripeteva la storia che ogni anno mi costringeva a stare a casa.
Quando Gianni, a messa finita, mi ha detto che avevo lucrato(la prima volta nella mia vita che riesco a partecipare alle funzioni, tutte, del triduo pasquale!) dell'indulgenza plenaria,
ho capito perchè il Signore ha permesso che il dolore non mi impedisse di partecipare fino in fondo al suo sacrificio.
Grazie Gesù che hai voluto, accettato e reso possibile farmi partecipe della tua gioia.
Grazie perchè continui a fidarti di me.


 (Sal 117)
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Buon anno nella Pasqua di Gesù.

Gus Omar O. ha detto...

Ho letto.
Grazie.
Buona Pasqua Antonietta.

Rosella ha detto...

Carissima Antonietta, che felicità leggere quanto hai scritto.
E' vero niente di quello che sembra in apparenza è certo, se si contnua a credere tutto può cambiare e così anche tu contro ogni aspettativa per i seri problemi di salute hai potuto partecipare pienamente a questa Pasqua di resurrezione.
Buon Lunedì dell'Angelo!
Un grande abbraccio!

ANGELO ha detto...

La NOSTRA PASQUA è l'OTTAVO GIORNO dopo la SUA PASQUA. Il GIORNO della DIVINA MISERICORDIA (in Albis).
Una SETTIMANA intera per NOI, fatta di OTTO GIORNI per quell'OTTAVO GIORNO nel quale si incontra il RISORTO.