martedì 18 giugno 2013

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Mi è venuto a trovare Riccardo.



E' sempre un piacere rivederlo e raccontarci le storie di Dio.

Prima di andarsene ha fatto la foto alle mie piante e si è riportato un pugnetto di semi.









7 commenti:

Farfalla Legger@ ha detto...

Fa piacere ricevere la visita di un amico...se è un vero amico, come nel caso di Riccardo.
Baciobacio ad entrambi

dagioia ha detto...

Che bello Anto, oggi sentendoti raccontare immaginavo la scena.
E' davvero una bella persona Ric...
Il pugnetto di "semi" che si è portato faranno grandi germogli, nel giardino della vita.
Lui non si cura della zizzania, lasciamola crescere insieme, il Signore si curerà di vagliarla.
Un abbraccio grande♥
Dani

Lucia Nadal ha detto...

Ciao a tutti e serena notte!

Rosella ha detto...

E' bello vedere che sei felice per la visita di un amico, sarà stato felice anche lui per la tua calorosa accoglienza.
Buona serata!
Un affettuoso abbraccio.

Saray ha detto...

Che belle foto, sembra un'opera d'arte.
Io sono già tornata cara e ripartirò. Sarà così per tutta l'estate. Un pò' qua un pò' là a Dio piacendo.
Un abbraccio grande e buona estate a te. ^_^

riccardoparacchini ha detto...

I semi li ho messi in giardino. Sotto ci stanno i gatti.

La storia delle foto delle piante è così.
Prima di andare dissi se ci facevamo una foto. Ma Antonietta mosse le mani nell'aria "Ohh noo daii". Perché dice che viene sempre male e sofferente.

Quindi rifacemmo il giro per tutti i giardini che ella ha sul balcone, facendo le foto ora ai pomodori, ora all'insalata, ora ai fiori.

Un grazie sempre alla presenza profetica di Gianni.

Fata Confetto ha detto...

Cara Anto, leggendo questo post, e guardando le belle immagini delle tue piante, mi sembra di conoscerti un po' più da vicino. Mi avevi parlato delle tua amicizia con Riccardo...è bello pensare a questi semi che germoglieranno in un altro luogo un pezzo di vita che si sposta. Io non sono brava con le piante, se bastassero gli asguardi amorosi avrei il giardino di Boboli, ma con le piante grasse me la cavo.
Saluti cari
Marilena