domenica 30 settembre 2012

Fragilità


(Kahlil Gibran, Il Profeta)
Vi è stato detto
che, come una catena, siete fragili
quanto il vostro anello più debole.
Questa è soltanto mezza verità.
Siete anche forti
come il vostro anello più saldo.
Misurarvi dall'azione più modesta
sarebbe come misurare la potenza dell'oceano
dalla fragilità della schiuma.
Giudicarvi dai vostri fallimenti
è come accusare le stagioni
per la loro incostanza.
E voi siete come le stagioni,
e anche se durante il vostro inverno
negate la vostra primavera,
la primavera, che in voi riposa,
sorride nel sonno e non si offende."


3 commenti:

Rosella ha detto...

....siete come le stagioni.....bello e veritiero, a volte sprizziamo gioia e allegria, a volte siamo tristi, silenziosi, abbiamo alti e bassi e le stagioni con il loro susseguirsi rispecchiamo noi, sembrano dirci c'è un tempo per tutto, non si è sempre solo felici, il sole non splende sempre.....
per questo dovremmo gustare appieno i momneti belli.
Ciao Antonietta. Buona Domenica!
Un grande abbraccio!

dagioia ha detto...

Bello il paragone con le stagioni...mi piace!

Ciao bella,c'è un regalino per te...passa!
Un bacione!♥

Saray ha detto...

Le parole di Gibran mi piacciono molto. Le stagioni fanno parte della nostra vita è proprio così.
Un abbraccio grande e un saluto. :)