martedì 24 gennaio 2012

Il pezzo mancante del puzzle



Domenica non sono andata a messa. 
E' la prima volta che mi succede da allora.
Ero molto arrabbiata con gli uomini e con Dio per questa vita che da anni sono costretta a vivere. 
Reduce dall'ennesimo " mi dica" di turno, mi tornavano in mente tutte le peregrinazioni da un medico all'altro, tutte le indagini diagnostiche più o meno invasive, tutte le etichette che mi avevano affibbiato, irrispettose, irriverenti, offensive, di giudizio e di condanna, tutte le verità scritte in un foglio che disconfermavano, offendevano la mia dignità, tutti i silenzi omertosi, gli sberleffi, tutti i viaggi della speranza e della disperazione... 
Tutto ma propprio tutto mi si era riversato sopra le spalle. 
Era come un puzzle che una folata di vento più forte manda all'aria e disperde
Mentre in preda alla rabbia  vomitavo parole, facendo il deserto intorno a me, nel cuore parlavo con il mio Signore dicendogli:"Scusami, scusami, abbi pazienza...poi mi passa. Non tener conto di queste parole".
Poi sono andata a letto senza mangiare e mi sono messa a pregare.
Era già accanto a me.
Non L'avevo mai perso di vista e avevo continuato a parlare con Lui.

Sapevo di avere sbagliato, che non era giusto inveire in quel modo,  ma non potevo fare altrimenti. 
Era era come se una forza imprevista e poderosa a cui non potevo opporrmi mi avesse travolto. 
Lui mi ha guardato con tenerezza, mi ha sorriso, e mi ha stretta a sè.
No, non era arrabbiato con me. 
Il suo amore l'ho sentito più forte, quanto più grande sentivo la colpa.
Mi ha abbracciato con il suo perdono e mi ha dato la pace.
Come balsamo sulle ferite, il Suo soffio mi ha rigenerato..
Mentre il vento metteva a soqquadro il disegno della mia vita, non era riuscito a strapparmi, il pezzo mancante del puzzle,che per anni avevo cercato e che il 5 gennaio del 2000 avevo, per grazia, trovato.



7 commenti:

Gus ha detto...

La legge dice si santificare le Feste. La Chiesa con una altra legge indica nell'andare a Messa come farlo.
Gesù, un'amicizia, può accettare una santificazione diversa. L'ha fatto con te e ti ha abbracciato.
Ciao.

Censorina ha detto...

Belle le parole di Gus.
A me tempo fa è successo di aver avuto un momento di ribellione per un motivo diverso dal tuo e molto meno nobile. Non sono andata alla Messa, ma ho trovato Dio vicino nelle vesti di un sacerdote che mi ha confessata.
Ho capito che Lui non mi abbandona mai. Per te è molto dura, ma non ti manca la Sua vicinanza, come purtroppo succede a molti.
Ti abbraccio.
Paola

Riccardo Paracchini ha detto...

Delle belle testimonianze, di un amore che emerge ancora più forte e più forte di prima. Colui che voleva negare Dio ne esce ancora più sconfitto.

Un racconto breve di Bruno Ferrero.
Mamma e bambino in auto.
Piove.
Il bambino osserva la pioggia sul parabrezza.
«La pioggia è come i peccati».
«Cosa vuoi dire?» osserva la mamma.
«Che la pioggia è come i nostri peccati; Dio è il tergicristallo, passa e pulisce il vetro».

ciao

Saray ha detto...

Cara amica, come non capirti, siamo creature con tante croci che a volte sembrano veramente troppo pesanti e superiori alle nostre forze. Poi c'è Lui che non abbandona mai, e ti sta accanto aspettando il ritorno alla speranza tra le sue braccia.
Spero che tua stia meglio, e possa sentirti più serena, sempre. Ti abbraccio forte! Bacioni

dagioia ha detto...

Ciao Anto, oggi va meglio?
Ti penso, buona notte, baci!

Lucia Nadal ha detto...

Ho letto, tempo fa, il tuo libro, prestatomi dalla Daniela. Partecipo sempre alle tue sofferenze. So che tu nella relazione personale con Gesù,lo fai partecipe delle tue pene traendone un dinamismo nuovo.Sorridi che sei bellissima!Ora ti auguro una serena notte.

Mr.Loto ha detto...

Anche io ho provato qualcosa di simile; ricercare la preghiera ed il silenzio nei momenti di rabbia e tristezza è un balsamo per il cuore, è qualcosa che placa l'anima in breve tempo proprio come se Dio si fermasse ad accarezzarci.
Buona settimana.